Page 81 - Antonio Alfredo Varrasso - Madre Maria Francesca: Fondatrice dell'Istituto Suore della Dottrina Cristiana - Storia e Documenti (Vol. II°) (1997)
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            vili. E siccome la Legge non s'ingerisce affatto degli atti pura-
            mente religiosi,  la Religione non deve farsi entrare a parte degli
            atti civili. Queste diverse funzioni sono di natura tale da non
            doversi con.fondere. Fate ben comprendere agli Amministratori
            queste_osservazioniperché ognuno conosca il suo interesse e si
             richieda dalle contrarie suggestioni, che gl'inimici del buon ordi-
            ne, e coloro che traevan prqfitto dagli antichi abusi abbian potu-
            to loro insinuare"  194 1_
               Abbiamo ragione di credere che il clero castiglionese ebbe
            parte attiva e responsabile in tutto il processo applicativo delle
            diverse disposizioni legislative, che nel Comune trovavano il
            principale soggetto attuatore. In maniera particolare nelle fasi
            realizzative della coscrizione militare il suo ruolo era fonda-
            mentale nell'accertamento anagrafico relativo ai soggetti inse-
            riti nelle liste di leva.
               Intanto, nel novembre 1810, si ebbe il rinnovo delle cariche
            amministrative in seno al Comune. Sindaco restò Domenico de
            Mattheis; primo Eletto fu Filippo De Sanctis; secondo Eletto
            Pasquantonio de Angelis.  Il  1 ° gennaio 1811, riunito il Decu-



               (94) Cfr. Atti della Provincia di Teramo, n. 47, cit., pagg.  12-13. Per
             la verità i registri di Battesimo della Parrocchia castiglionese, di lì a
             poco, formarono oggetto di visione e consultazione da parte del De-
             curionato, impegnato ad applicare nel no~tro Comune il real decreto
             4 gennaio 1810 sulla coscrizione militare obbligatoria . Nella forma-
             zione delle liste di leva intervenne, infatti, l'Economo curato, Don
             Piernicola Fantacci, che esibì i nostri registri, i quali vennero trovati
             esattissimi. Né va dimenticato che i Parroci furono ardentemente ri-
                       .               .
             chiesti, insieme ai Giudici di Pace ed agli Aggiunti, a collaborare alle
             operazioni di lev_a.  "Impegnate a questa operazione i Ministri dell'Alta-
             re - scrive l'Intendente di Teramo ài Sindaci, il 5 marzo 1810 -. E' uno
             dei primitivi loro doveri insegnare la verità ai Popoli ed illuminarli su i
             veri loro interessi. Non è la guerra quella che devono essi predicare,
             ma lo stabilimento dei mezzi che la impediscono: l'apparecchio alla
             guerra è il più sicuro garante della ppce". Cfr. Atti dell'Intendenza di Tera-
             mo,  n.  49, del 7 marzo 1810 in Giornale d'Intendenza 1810, cit., pag. 5.
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