Page 13 - 20 anni in Congo (2015)
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La storia. Il fatto più devastante della storia del Congo è il contatto con le popo-
lazioni europee che si manifestò soprattutto con il commercio degli schiavi. La
causa prima di questo fenomeno era lo sbocco sull'Oceano Atlantico. Infatti
dall'oceano le navi dei mercanti di schiavi risalivano facilmente il fiume Congo
ed i suoi affluenti per razziare uomini, donne e bambini che venivano ammassati
come bestie sulle navi, trasportati oltreoceano e venduti ali' asta nei mercati ame-
ricani. È una ferita immensa che ancora oggi si può leggere nel volto della gente,
segnato da quella storia infame più che da tanti avvenimenti recenti.
Colonia francese dal 1882, il Congo-Brazza ha raggiunto l'indipendenza nel
1960. In seguito fu instaurato un regime marxista finito agli inizi degli anni no-
vanta. Oggi gode di una relativa tranquillità anche se una guerra civile ha deva-
stato il paese dal 1996 al 1999 riducendolo in miseria, per cui vaste zone ancora
adesso stanno rinascendo dalla povertà estrema. I conflitti hanno provocato di-
versi spostamenti della popolazione ed obbligato il paese a dedicare una parte
significativa delle risorse all'assistenza di popolazioni disperate.
L'economia. La metà della popolazione trae sostentamento dall'agricoltura,
spesso condotta con metodi primitivi; i prodotti destinati all'esportazione, noci
di cocco, canna da zucchero, arachidi, cacao, tabacco, caffè e banane, sono col-
tivati con sistemi più moderni nelle piantagioni della valle del Niari. Una delle
principali ricchezze del paese è costituita dal patrimonio forestale, dal quale si
ricavano considerevoli quantità di legname pregiato, destinato in gran parte al-
1 'esportazione.
Il settore minerario, poco rilevante fino all'inizio degli anni settanta, è aumentato
d'importanza dopo la scoperta di giacimenti di petrolio, oggi il principale prodotto
di esportazione che contribuisce in modo fondamentale alle entrate del paese.
Per dare un quadro più completo della vita quotidiana delle popolazioni del
Congo, dobbiamo ricordare che ancora oggi manca l'energia elettrica per illu-
minazione e frigoriferi nelle campagne non urbanizzate, dove è scarso anche
l'accesso ali' acqua potabile ed ai servizi igienici.
Impianti fognari, telefoni, rifornimenti giornalieri di cibo fresco e tutto quanto
nelle nostre latitudini è ritenuto necessario, naturale e dovutoci per il vivere quo-
tidiano, sono quasi sconosciuti. A ciò si aggiungono malattie come la malaria e la
diarrea che causano patologie e mortalità infantile, ed anche l'AIDS è diffuso.
Il cibo consiste in pesce di fiume affumicato e carne di pollo, cinghiale, coccodrillo,
antilope, gazzella e scimmia secca, più manioca, legumi e verdure dell'orto.
Lo stato si divide in 10 regioni che a loro volta si dividono in distretti. La capitale
Brazzaville è così descritta da una volontaria in visita alla missione: i miei occhi
vedono tutte le immagini trasmesse dalle nostre TV: strade fangose, colori viva-
cissimi, qualche discarica in pieno centro dove bambini ed adulti rovistano alla
ricerca di qualcosa.