Page 6 - Direttorio Missionarie Dottrina Cristiana
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comuni.
            .2  Le suore nelle relazioni con gli estranei si astengano da ogni
            riferimento alla vita di comunità.


            Art.15   .1  La   superiora,   o   chi   per   lei,  premetta   la   preghiera   di
            benedizione e faccia seguire il ringraziamento ad ogni pasto.
            .2 Nei tempi significativi quali Avvento, Quaresima, mese mariano…
            si leggano le Costituzioni o libri o riviste di argomento religioso
            scelti dalla superiora, si osservi ordinariamente il silenzio e quando
            la superiora lo ritiene opportuno, per fomentare lo spirito di famiglia,
            il dialogo e la piena comunione, condivisione e comunicazione,
            dispensi dalla lettura e dal silenzio.

            Art.16 .1 La superiora si prenda cura delle suore che, per particolari
            condizioni   di   salute   o   per   occupazioni   più   impegnative,   hanno
            bisogno di una maggiore attenzione.
            .2  La superiora locale deve avere i connotati della autorevolezza,
            essere esperta in umanità e capace di corresponsabilizzare le sorelle
            senza demandare ad altri le proprie responsabilità.
            .3  Nel  caso fosse  dirigente  di   un’opera,  resta   per  lei  prioritaria
            l’animazione e l’attenzione alla comunità.
            .4 Perché una superiora possa animare adeguatamente la comunità a
            lei affidata, curi la propria formazione con la frequenza degli incontri
            periodici dell’Istituto o di altri previsti dalle organizzazioni per la
            vita religiosa.

            Art.17 Non è permesso alla religiosa provvedersi o ritenere per sé
            cosa alcuna, all’insaputa della superiora.




            CUSTODIA DELLA VITA DI COMUNITÀ’



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