Page 15 - Walter Capezzali - Madre Maria Francesca e le Suore della Dottrina Cristiana (1999)
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Castiglione a Casauria,  1836

                     La  bella stagione sorrideva da qualche tempo alla gente la-
                 boriosa  e  le  strade rinserrate tra  le  pietre delle fitte  abitazioni
                 brillavano  di  una  luminosità  tersa  e  festosa.
                     Festa davvero grande,  quel mese di luglio dell'anno  1836,
                 si  preannunciava  in  casa  del  farmacista  di  Castiglione,  Don
                 Ferdinando De Sanctis. Ancora una volta, quella famiglia stava
                 per  ricevere  il  dono  benedetto  di  una  nuova  creatura.
                 Ferdinando e sua moglie, Maria Grazia, in effetti, avevano avuto
                 già  ben nove  figli,  due dei quali  morti  in tenerissima  età.  Ma
                 la Provvidenza divina stava per segnare, in quel preciso momento,
                 un evento destinato  a  rimanere  indelebile  nella  storia  non sol-
                 tanto  della  piccola  Castiglione,  non  soltanto  di  una  vicina  ed
                 importante  città,  L'Aquila,  ma  anche  nella  storia  della  Chiesa.
                     È  la mezzanotte del 30 luglio,  quando si compie il  tempo:
                 viene alla  luce  una bambina,  per la  quale Ferdinando e  Maria
                 Grazia  scelgono  il  nome  di  Maria  Nicola  Santa.  E  il  primo
                 agosto i coniugi De Sanctis,  circondati dall'affetto di  parenti e
                 compaesani, recano la  piccola al Fonte battesimale della Chie-
                 sa parrocchiale di Santa Maria Assunta, pochi passi distante dalla
                 loro  abitazione.
                     Don Ferdinando  non è  più  giovane:  ha  42  anni,  essendosi
                 sposato nel 1817, appena ventitreenne, con l'allora ventenne Maria
                 Grazia de Mattheis. Ed ancora un'altra figlia si aggiungerà alla schie-
                 ra di giovani speranze offerte alla vita di un secolo che si sarebbe
                 rivelato irto di difficoltà  ma anche carico di grandi eventi sociali,
                 sia  a  livello  locale  che  nazionale.
                     La  famiglia De Sanctis conduce una vita serena e sufficien-
                 temente agiata:  l'attività lavorativa di Ferdinando,  inizialmente
                 più  commerciante  che  farmacista,  aveva  visto  gradualmente
                 qualificarsi l'impegno professionale dell'uomo, e  conseguente-
                 mente  mantenersi  buone  le  sue  condizioni  economiche,  del
                 resto  in  parte  ereditate,  con  i  fratelli,  dal  padre  Filippo,  pro-
                 prietario di terreni e  beni immobili nella  zona.  Da  una prima,
                 più  modesta  abitazione,  nella  quale  era  nata  anche  Maria  Ni-
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