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Ascoltare  il  corpo: sensazioni, percezioni,             Nella tua esperienza di comunicazione, ricorda  e racconta un episo-
         tensioni; bisogna muoversi... come ospiti... pie-         dio, per te significativo, diviso in quattro momenti:
         ni di premure con delicata attenzione... per non          1º Racconta solo quello che è avvenuto
                                                                   2º Condividi la tua osservazione riflessiva, che hai sentito?
         disturbare.                                               3º Concettualizza, cosa hai imparato?
                                                                   4º Nel prossimo incontro cosa ripeteresti, cosa eviteresti?
         Ascoltare  il  silenzio: per un vero ascolto,
         la comunicazione non è fatta solo di parole, c’è        SECONDO  INCONTRO: LA  PAROLA  COME
         un silenzio preparatorio, bisogna tener conto di        COMUNICAZIONE LIBERANTE E DI CURA
         pause, ritmi, dei dubbi, del pudore, lasciare spa-      Per comprendere l’azione della parola come co-
         zio  al  mistero  della  persona,  non  avere  fretta,   municazione liberante e di cura si deve conside-
         fare gesti rassicuranti, fare quel lavoro di addo-      rare il libro della Genesi.
         mesticamento, abituarsi all’altra persona.
                                                                 In principio Dio crea il mondo con la Parola, Dio
         Ascoltare  le  parole: imparare a parlare il            parla, esce dal suo silenzio e parla: è un inizio
         linguaggio dei giovani che è diverso dal nostro,        di cura, emerge in maniera forte il fatto che Dio
         accorgersi  quali  sono  le  parole  dell’altro,  dove   per creare si prende tempo, crea anche la capa-
         cadono gli accenti del suo discorso, ascoltare la       cità di stare nel tempo e Lui per primo non ha
         sua vita, capire quale sono le parole che lo col-       fretta di concludere la sua opera, in fondo que-
         piscono, quelle parole che sembrano dare vita,          sti  giorni  sono  come  un  solo  grande  giorno  di
         energia,  ascoltare  la  sua  storia  come  se  fosse   Dio e in Dio. Anche noi come consacrate siamo
         un racconto, un film, un libro.                         chiamate a cogliere questo messaggio prenderci
                                                                 cura del tempo, noi possiamo vivere e possiamo
         Poi ascoltare  la  mente, pensieri, convincimenti,
         atteggiamenti, aspettative, stile di ragionamen-        testimoniare  questa  capacità  di  prenderci  tem-
         to, aspetti culturali.                                  po, di curare il tempo, di stare nel tempo come
                                                                 in  un  solo  e  grande  giorno,  vivendo  in  Dio.
                                                                 Qualsiasi sia l’ora che viviamo, possiamo vivere

                                                                 in Dio, noi a volte siamo fin troppo preoccupate
                                                                 dei giorni che passano, che non possiamo con-

                                                                 trollare, però possiamo stare in Dio come in un
         Ascoltare  il  tempo,  ascoltare  nel  tempo:           unico giorno che si allarga nella nostra vita, ri-
         darsi tempo, un tempo misurato, per non stan-           manendo  nella  relazione,  tanto  abbiamo  biso-
         carsi: qual è il momento opportuno? Quali sono          gno di imparare di questa cura del tempo
         i tuoi limiti? I tuoi legami? Quanto dura un col-

         loquio? Verso dove è orientato il suo cuore?
         Ascoltare  il  mondo  dell’altro, attivazione                                      Prendersi tempo

         profonda  dell’immaginazione  e  dell’empatia;                                    Curare il tempo
         provare a vedere con gli occhi dell’altro e senti-
         re  con  il  suo  cuore;  quali  sono  le  sue  risorse?                           Stare nel tempo
         Quali margini di flessibilità? Quali i limiti? Le ri-
         gidità? Qual è la sua rete di riferimento, i suoi       Nel  Qoelet  si  legge:  c’è  un  tempo  per  tut-
         legami, le sue connessioni?                             to...non è fuga della realtà, ma la parola sem-
                                                                 pre rimanda alla verità: come la parola può farci
         Ascoltare  lo  Spirito,  pregare  per  quelle           vivere l’esperienza della potenza della parola di
         persone.  Cosa  nasce  tra  noi?  Consolazione,         Dio, della grande liberazione che può operare in
         gioia, libertà, abbondanza di vita, radici, ali, un     noi, ridandoci il gusto del principio, come quan-
         posto per sognare. Non dobbiamo rubare i so-            do siamo stati affascinati dalla vita e dal mondo
         gni dei ragazzi, dobbiamo lasciarli sognare.            a tal punto da lasciarci scegliere da Lui.
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