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Condividiamo una sintesi del percorso laboratoriale (online USMI nazionale) sulla comunicazione nei pro-
cessi di accompagnamento, 5 incontri concentrati sul soggetto che accompagna. Si partirà dall’uso delle
parole, e si continuerà sulla comunicazione nella Bibbia, parleremo del corpo che comunica, dei blocchi e
rigidità quando la comunicazione diventa difficile, tratteremo anche della comunicazione digitale per scor-
gere il potenziale liberante e di cura.
Quando si incontra qualcuno, si entra in riso-
- PRIMA PARTE - nanza con l’altro e si costruisce una cosa nuova
tra di noi, tutto questo crea intersoggettività.
PRIMO INCONTRO: L’ASCOLTO COME PRE- Nessuno diventa quello che è, da solo. Occorre
SA a CARICO GENERATIVA L’ascolto è il primo considerare anche la vulnerabilità, passare
momento dell’incontro con l’altro, scopo dell’a- dall’assoluta sovranità di noi stessi alla consape-
scolto è orientarsi verso l’altro per generare qual- volezza della vulnerabilità come origine e desti-
cosa di nuovo in noi, è la presa a carico di chi ci è no. Cristo Risorto ha portato nell’eternità la pos-
affidato. Un modello biblico, è l’incontro della sibilità di essere feriti, da questa nostra vulnera-
Vergine Maria con l’Angelo Gabriele. bilità nasce l’interdipendenza: il bisogno di vive-
Noi che tipo di ascolto scegliamo in una società re in comunione.
come la attuale: iper moderna, iper individualista, Estroversione e cura: bisogna uscire dalla
iper competitiva, iper tecnologica, iper narcisista, zona confort per prendersi cura dell’altro, avere
iper fluida? Incontrarsi risulta difficile, fare lega- movimenti di apertura, inclinazione, estroversio-
mi, mantenere legami e le scelte. La nostra è la ne, avvicinamento, decentramento, accoglienza,
società della perfomance (mira all’efficienza) ha è questo che rende umani.
paura del dolore, è terrorizzata dalla sofferenza.
Bisogna lavorare sull’intelligenza emozionale e
anche sul fatto di saper insegnare a lavorare, a
sentirsi utili, sul poter fare qualcosa per se stessi Coltivare nel vocabolario le parole dell’acco-
e per gli altri, senza assolutizzare l’efficienza, non glienza: vivere l’ospitalità, la compagnia, l’a-
sempre si hanno buoni risultati, è importante an- micizia, la pazienza.
che educare i bambini a saper affrontare le diffi- Ascoltare lo spazio, ascoltare nello spazio,
coltà, le sofferenze perché altrimenti si sentiranno dove siamo? Dove avviene l’ascolto? Cosa dice
sopraffatti quando arrivano le difficoltà. Noi siamo l’ambiente? Come mi muovo, come ti muovi?
comunicazione; è necessario lavorare sull’autono- Come ci sto? Dove sei? Partire dall’altro.
mia, ma ciò non vuol dire rinunciare all’interdi-
pendenza con gli altri, all’intersoggettività.