Page 5 - Walter Capezzali - Madre Maria Francesca e le Suore della Dottrina Cristiana (1999)
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                  GIUSEPPE MOLINARI
                  Arcivescovo Metropolita
                      di L'Aquila



                       In  un  interessante  documento  della  Congregazione  per
                 l'Evangelizzazione dei Popoli (Funzione della donna nella  nuova
                 evangelizzazione,  1975) si afferma che ci sono qualità umane che
                 «sono più propriamente femminili e costituiscono un sostegno pri-
                 vilegiato  per  l'evangelizzazione.  Costruttrici  della  vita,  le  donne
                 conoscono le condizioni che da esse esige e in esse sviluppa que-
                 sta  lenta germinazione delle persone, secondo la  natura e  la  gra-
                  zia».  E lo stesso documento dopo aver ricordato la grande capacità
                 di amore di ogni donna di fronte  a  tutto ciò che riguarda la  vita,
                 sottolinea che "le donne sono capaci di donarsi senza riserve.
                     La  loro dedizione è spesso più intuitiva di quella degli uomini
                 e  capace  di  meglio  cogliere  le  aspirazioni  e  gli  affanni,  anche
                 inespressi, dell'umanità, di sentire quali risposte è opportuno dare.
                 Questa intuizione sbocca spontaneamente in  iniziative concrete ...
                 Nella sua azione la donna esercita più facilmente che l'uomo una
                 continuità ed una fedeltà verso la vita come essa si presenta. La sua
                 fede  nella  vita  sostiene  la  fede  nella  grazia  e  le  dona  le  lunghe
                 pazienze necessarie ai compiti di educazione, naturale e sopranna-
                 turale".
                     Quante volte nella mia esperienza pastorale ho avuto la gioia
                 di vedere perfettamente realizzate nella vita concreta di tante reli-
                 giose le parole dell'autorevole documento appena citato.
                     Ma in modo particolare penso a quei momenti della mia storia
                 di sacerdote e di vescovo, in cui la Provvidenza mi ha fatto incon-
                 trare con le Suore della Dottrina Cristiana. Penso ai miei primi anni
                 di  ministero  pastorale  nella  parrocchia  di  S.  Biagio,  accanto  alla
                 casa (in Via  dell'Addolorata) che è considerata come la culla del-
                 l'Istituto.  Penso agli anni  intensi e  indimenticabili di  parroco a  S.
                 Rita,  in L'Aquila, dove sorge la Casa Generalizia dell'Istituto, penso
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