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“Le nozze di Cana” (Gv 2, 1-11), una festa, ma una festa dove si celebra l’amore. I bambini che si prepa-
         rano a ricevere Gesù Eucarestia per la prima volta sono molto recettori all’amore, la loro gioia è centrata
         nel sentirsi amati, perciò è arrivato il momento opportuno per parlare loro sulla festa della prima comu-
         nione come una festa di nozze, Dio vuole unirsi a noi con vincoli d’amore: “Io li traevo con legami di bon-
         tà, con vincoli d'amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per
         dargli da mangiare”. (Os 11, 4).


                                       Gesù non è uno che si dà da fare da solo, nelle nozze di Cana, ci sono i
                                         servi, certo, i servi siamo noi, attraverso noi umilmente trasmette anche
                                          il  suo  amore.  Leggiamo  nel  Vangelo,  che  Gesù  per  fare  il  suo  primo
                                           miracolo parla ai servi e dice di loro di portare delle giare e riempirle
                                            d’acqua, questi obbediscono e Lui trasforma l’acqua in vino, ma  non
                                            in qualsiasi vino, bensì il migliore, mai avevano provato un vino di
                                             quella qualità! Perchè Dio dà a noi il meglio, il suo “benedetto e per-
                                             fetto amore”.

                                             Non dimentichiamo la Madre di Gesù e Madre nostra che ci ordina
                                            dolcemente  di  fare  tutto  quello  che  ci  chiede  Gesù:  portare  la  sua
                                            Parola d’amore ai bambini, ai giovani agli anziani, a tutti, perchè tutti
                                           siano felici di ricevere Gesù, vero e genuino amore: celebriamo allora
                                         tutti i giorni quest’amore come spose felici: “Mi ha condotto nella casa
                                        del vino e il suo vessillo su di me è amore. Ravvivatemi con focacce d'u-
                                     va, rianimatemi con cedri: perchè io sono malata d'amore!” (Ct 2, 4-5) .






         Gesù ci invita, anzi ci comanda di amare, ci dice di uscire da noi stesse per servire gli altri, lasciare la no-
         stra comodità per andare verso chi ha bisogno, lasciare il nostro orgoglio per metterci al servizio con
         umiltà e delicatezza, ESSERE OPEROSE NELL’AMORE.
         Con i bambini o gli adolescenti, siamo invitate anche a lasciare il nostro ambiente di adulti per scendere
         ed entrare al mondo dei piccoli, parlare con il loro linguaggio, che fatica! Ma la comunicazione è molto
         importante, saper perdere tempo nel dialogo con loro è esenziale, specialmente quando si presentano
         delle difficoltà, conflitti  all’interno del gruppo, un modo di dimostrare loro l’amore di Dio é aiutarli a im-
         parare a risolvere qualsiasi problema nella pace e che meraviglia! Vedremo come loro ci aiuteranno e ci
         insegneranno, perché loro  sono più disponibili a imparare e a reimparare rispetto a noi.
         C’è una favola di Esopo  “Il vento e il sole” penso che la conosciate, essa aiuta noi a capire, a dialogare
         con  i  nostri  sentimenti, emozioni  e  desideri  che  possono  presentarsi  in noi,  poi  aiuta  a  far  riflettere  i
         bambini sul come abbiamo bisogno di evangelizzare il nostro cuore, per fare come Gesú vuole e deside-
         ra. In noi ci possono essere forti desideri: usare la forza come il vento, per dimostrare il nostro potere, il
         nostro coraggio, voler dimostrare chi è che ha ragione e comanda, lasciando al nostro passo solo distru-
         zione. Il sole invece, non avendo questi sentimenti di dominio e di prepotenza, trasmette con soavità la
         sua luce e il suo calore, per convincere noi a lasciarci abbracciare dall’amore. Forse ci prende più tempo
         convincere con gentilezza, e benevolenza, ma l’amore è l’unico servizio che ci chiede Dio, ne vale la pena
         che riescano a comprendere: L’AMORE È LA RISPOSTA DA DARE A GESÙ.
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