Page 2 - MDC Informa n.103
P. 2
“Le nozze di Cana” (Gv 2, 1-11), una festa, ma una festa dove si celebra l’amore. I bambini che si prepa-
rano a ricevere Gesù Eucarestia per la prima volta sono molto recettori all’amore, la loro gioia è centrata
nel sentirsi amati, perciò è arrivato il momento opportuno per parlare loro sulla festa della prima comu-
nione come una festa di nozze, Dio vuole unirsi a noi con vincoli d’amore: “Io li traevo con legami di bon-
tà, con vincoli d'amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per
dargli da mangiare”. (Os 11, 4).
Gesù non è uno che si dà da fare da solo, nelle nozze di Cana, ci sono i
servi, certo, i servi siamo noi, attraverso noi umilmente trasmette anche
il suo amore. Leggiamo nel Vangelo, che Gesù per fare il suo primo
miracolo parla ai servi e dice di loro di portare delle giare e riempirle
d’acqua, questi obbediscono e Lui trasforma l’acqua in vino, ma non
in qualsiasi vino, bensì il migliore, mai avevano provato un vino di
quella qualità! Perchè Dio dà a noi il meglio, il suo “benedetto e per-
fetto amore”.
Non dimentichiamo la Madre di Gesù e Madre nostra che ci ordina
dolcemente di fare tutto quello che ci chiede Gesù: portare la sua
Parola d’amore ai bambini, ai giovani agli anziani, a tutti, perchè tutti
siano felici di ricevere Gesù, vero e genuino amore: celebriamo allora
tutti i giorni quest’amore come spose felici: “Mi ha condotto nella casa
del vino e il suo vessillo su di me è amore. Ravvivatemi con focacce d'u-
va, rianimatemi con cedri: perchè io sono malata d'amore!” (Ct 2, 4-5) .
Gesù ci invita, anzi ci comanda di amare, ci dice di uscire da noi stesse per servire gli altri, lasciare la no-
stra comodità per andare verso chi ha bisogno, lasciare il nostro orgoglio per metterci al servizio con
umiltà e delicatezza, ESSERE OPEROSE NELL’AMORE.
Con i bambini o gli adolescenti, siamo invitate anche a lasciare il nostro ambiente di adulti per scendere
ed entrare al mondo dei piccoli, parlare con il loro linguaggio, che fatica! Ma la comunicazione è molto
importante, saper perdere tempo nel dialogo con loro è esenziale, specialmente quando si presentano
delle difficoltà, conflitti all’interno del gruppo, un modo di dimostrare loro l’amore di Dio é aiutarli a im-
parare a risolvere qualsiasi problema nella pace e che meraviglia! Vedremo come loro ci aiuteranno e ci
insegneranno, perché loro sono più disponibili a imparare e a reimparare rispetto a noi.
C’è una favola di Esopo “Il vento e il sole” penso che la conosciate, essa aiuta noi a capire, a dialogare
con i nostri sentimenti, emozioni e desideri che possono presentarsi in noi, poi aiuta a far riflettere i
bambini sul come abbiamo bisogno di evangelizzare il nostro cuore, per fare come Gesú vuole e deside-
ra. In noi ci possono essere forti desideri: usare la forza come il vento, per dimostrare il nostro potere, il
nostro coraggio, voler dimostrare chi è che ha ragione e comanda, lasciando al nostro passo solo distru-
zione. Il sole invece, non avendo questi sentimenti di dominio e di prepotenza, trasmette con soavità la
sua luce e il suo calore, per convincere noi a lasciarci abbracciare dall’amore. Forse ci prende più tempo
convincere con gentilezza, e benevolenza, ma l’amore è l’unico servizio che ci chiede Dio, ne vale la pena
che riescano a comprendere: L’AMORE È LA RISPOSTA DA DARE A GESÙ.